Post con tag bat
la scheda della città
8 mar
ANDRIA
Comune della Puglia con circa 95000 abitanti, situato a 10 km dall’adriatico a 151 s/m, sul pendio inferiore delle Murge.
Andria è recentemente diventata capoluogo di provincia con Barletta e Trani nell’ambito della neo-istituita sesta provincia pugliese.
Ha una superficie di 408 km2, con una densità di 232 ab./km2; ciò le permette di essere di gran lunga il centro abitato con il territorio più esteso di tutta l’area del nord barese.
Il clima è mediterraneo, con inverni quasi miti ed estati calde e secche; condizioni che determinano l’alternarsi di due stagioni favorevoli alla vegetazione, quali primavera ed autunno. Questo territorio nasconde connotazioni straordinarie: sia lo spazio immenso, sia la vegetazione, con numerosissime specie selvatiche (pseudo steppe mediterranea) a cui si contrappongono interminabili uliveti e vigneti.
L’andamento demografico nel periodo 1991-2001 è stato positivo, con incremento pari al 3,8% e tasso medio annuo di variazione della 0.5%; deboli sono i fenomeni migratori.
L’economia locale presenta un pil/abitante pari al 71% della media europea, con un tasso d’attività della popolazione residente (38%), di poco inferiore di quello regionale (38,9%) ma sottodimensionato rispetto al dato regionale.
Andria presenta un tasso di disoccupazione inferiore a quello regionale 26% contro 29,9%; ma il più preoccupante è il dato sulla disoccupazione giovanile 42,5%, più basso rispetto al dato regionale (54,3%).
La struttura economica è caratterizzata dalla presenza importante del settore primario, dell’industria e del commercio.
Il settore primario conta numerosissime micro-imprese agricole di tipo famigliare; c’è un forte frazionallizzazione e spesso la proprietà della terra è unicamente finalizzata ad integrare il reddito famigliare. Sono presenti nel territorio attività di trasformazione e di lavorazione dei prodotti agricoli, soprattutto per i prodotti lattieri caseari, per la produzione d’olivi e vini.
Per quanto riguarda l’industria, le piccole imprese sono inserite nel settore commerciale (ingrosso e dettaglio 41,1%), manifatturiero (20,6%), seguito da attività immobiliari e da costruzioni.
L’industria manifatturiera e il commercio assorbono il 64,8% degli addetti, contro il 56,8% regionale; in particolare le aziende del tessile – abbigliamento costituiscono una componente importante dell’economia andriese. Il sistema calzaturiero risulta attualmente in crisi a causa della crescente competitività dai paesi asiatici.
In complesso il livello d’industrializzazione tiene bene rispetto alla media regionale, con il 48,8% contro il 44,1% della Puglia.
Per quanto riguarda l’indice di terziarizzazione, Andria è in linea con il livello regionale, 81,4% locale contro 80,9% di media regionale.
Il turismo è uno dei settori economici in maggiore espansione, sia sul piano produttivo sia su quello occupazionale.
Lo sviluppo del turismo richiede un’attenta pianificazione che tenga conto del livello di tolleranza delle diverse zone, in termini d’impatto ambientale, economico e sociale.
Andria negli ultimi anni ha avuto un sorprendente movimento di turisti, grazie soprattutto alla presenza del Castel del Monte. Anche il resto della città ha avuto un vasto pubblico grazie ai monumenti, e ai prodotti tipici della città: basti pensare alle tante iniziative per valorizzare i nostri prodotti (Cantine aperte, Strada dell’olio extra vergine Castel del Monte, Festival “Castel dei mondi”, Qoco).

