1° Itinerario-la fede (chiese e santuari)

tratto da
ANDRIA – ITINERARI
“Fede, palazzi del potere, federiciano, laure e gurgo”
a cura di
Città di Andria
Settore sviluppo economico – Ufficio Turismo
ITINERARIO I – LA FEDE ( chiese e santuari )
testi a cura del prof. Pietro Petrarolo

Consigliamo di partire da piazza Vittorio Emanuele II ( o “Catuma” ) e, dopo aver dato uno sguardo al palazzo Ceci ( sec. XIX ) e al Palazzo ducale (sec. XVI ) giungere a piazza Duomo e visitare la CHIESA CATTEDRALE, DEDICATA A S. MARIA ASSUNTA, risalente all’epoca normanna, ma ricostruita e ampliata in stile tardo-gotico ( secc. XV – XVI ) per volontà del duca Francesco II Del Balzo, dopo la distruzione del 1350. Fu trasformata in stile barocco e riportata all’originale nel 1965. E’ a tre navate, divise con un transetto dell’ampio presbiterio.
Notevoli sono: il Cappellone di San Riccardo, patrono di Andria, con sedici formelle che illustrano la vita e i miracoli del Santo; l’icona bizantina della Vergine col Bambino, con ricca cornice in marmo; quattro angeli d’altare dello scultore Jacopo Colombo; il Crocifisso ligneo ( sec. XVIII ). Interessante visitare la CRIPTA.
E’ un’antica Chiesa paleocristiana (secc. VII – VIII) a due navate con volte a crociera, dedicata al SS. Salvatore. Qui sono le tombe sveve. Bello il CAMPANILE tardo-gotico, su preesistente torre longobarda.
Percorrendo piazza la Corte, dove è visitabile l’imponente Palazzo ducale, attraverso via Arco Marchese, si giunge alla CHIESA DI SANTA MARIA DI PORTA SANTA ( secc. XIII – XIV ), ad aula unica con portale rinascimentale.
All’interno, a sinistra, il dipinto della Madonna della Neve, e le due colonne a spira con la vita di Gesù; le due cupole ottagonali a vele e a costoloni, attraverso cui correvano le mura della città.
Proseguendo per via Flavio Giugno, passando davanti al Palazzo neoclassico progettato dal Castellucci, di proprietà Ceci, fermarsi alla CHIESA DI SANT’AGOSTINO, risalente ai Cavalieri teutonici ( sec. XIII ), ricostruita dagli Agostiniani dopo l’assedio del 1350, e trasformata in seguito in stile barocco.

Il portale di Sant’Agostino
E’ ad aula unica. Il suo splendido portale, in stile gotico, con sette fasce di coronamento ( sec. XIV ) è monumento nazionale. Interessanti l’affresco della Madonna bizantina e il lato, da poco riscoperto, del chiostro del vecchio convento.
E’ interessante visitare, nei pressi di piazza Porta la Barra, la CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA ( sec. XII ), nel cui interno vi sono: l’affresco della Madonna della Pietà, iscritto in un ampio ed interessante impianto d’altare ( la sua storia si ricollega alla discesa di Carlo VIII, re di Francia ); il grande apparato ligneo con la tela dello sposalizio della Vergine; il grande affresco del contro soffitto con la storia dell’umanità, dal peccato originale alla Immacolata Concezione.
Si prosegue per via Manthonè e via Cristoforo Colombo, per giungere alla CHIESA DI SAN NICOLA ( sec. XII ) tra le più antiche di Andria; è ad aula unica, trasformata in stile barocco. Si possono ammirare, tra l’altro, l’altare maggiore del Corradini ( sec. XVIII ) con rappresentazioni zoomorfe dei quattro Evangelisti; gli affreschi del contro soffitto sulla vita del Santo, di Vito Calò ( sec. XIX ), il Crocifisso ligneo ( sec. XVI ).
Risalendo per via S. Chiara, uno sguardo alla CHIESA DI SAN DOMENICO ( sec. XIV ), ( conteneva il busto del duca Francesco II Del Balzo scolpito dal Laurana, ora in Palazzo vescovile ), e il suo bel CAMPANILE, con la lanterna a cipolla ( sec. XVIII ), per giungere, attraverso piazza Giannotti, alla CHIESA DI SAN FRANCESCO ( sec. XIII ) trasformata nel XVIII sec. in gradevole stile barocco con i due portali gotici; all’interno: il bell’altare maggiore, il coro ligneo del 1699, e la cantoria di oro zecchino su fondo verde. A fianco spicca il CAMPANILE ( sec. XVIII ), il più alto di Andria, diviso in quattro sezioni. Se, invece, si ha tempo per un interessante itinerario alternativo, che si potrebbe chiamare dei ” Santuari “, si propone, oltre alla CATTEDRALE di cui già si è parlato, la visita fuori del borgo antico alla CHIESA DI S. MARIA VETERE per ammirare la lignea pala d’altare, la tela di S. Maria Vetere ( sec. XVI ), la cantoria e, nel Cappellone, il ciborio in marmo di forma ottagonale. Dare uno sguardo alla gotica Cappella feriale. Passare, così, al SANTUARIO DI S. MARIA DELL’ALTOMARE del sec. XVII la cui aula, sotto il livello stradale, si raggiunge con un’ampia scalinata. E’ l’antica laura di S. Sofia, con resti di affreschi medievali. Interessante il grande tabernacolo a cupola ( sec. XIX ). Uscendo da Andria, a circa 2 km, su un lungo spiazzo, dove è visibile la dolina di Gurgo, sorge il SANTUARIO DEL SS. SALVATORE ( sec. XX ) dove si venerano l’antico dipinto del SS. Salvatore alla Colonna e il dipinto di S. Maria di Trimoggia, a cui era dedicata la preesistente Chiesetta ( sec. XI ). Le statue lignee sono dello scultore Massner di Ortisei.
Ritornando ad Andria, prendendo per viale Pietro Nenni e seguendo le indicazioni turistiche, a 2 km dalla città si presentano l’imponente complesso dell’ex Convento benedettino ( ora Istituto agrario ) e il SANTUARIO DI S. MARIA DEI MIRACOLI ( sec. XVII ), elevato a Basilica. Costruito sull’antica laura basiliana di S. Margherita si sviluppa in tre livelli: la laura dove si venera la Madonna bizantina, detta “dei Miracoli”; la Chiesa intermedia della Crocifissione, tutta affrescata; e l’ampia Basilica, dell’architetto Cosimo Fanzago ( sec. XVII ).
Tra i manufatti notevoli, l’altare maggiore ( dove sono rappresentate le tre virtù teologali, in forma di giovani donne ); i dipinti del D’Elia ( sec. XVIII ); la cantoria, e, di grande effetto, il bellissimo contro soffitto ligneo a lacunari.
Le ultime cinque chiese sono sempre aperte.
